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WE’RE ALL WONDER – Classe VB Primaria Calò

Un inno alla gentilezza, all'accettazione della diversità e all'empatia

Utente TAIC82600L-psc

da Taic82600l-psc

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Il messaggio principale di Wonder è un inno alla gentilezza, all’accettazione della diversità e all’empatia, insegnando a guardare oltre le apparenze fisiche per riconoscere il valore intrinseco di ogni persona, superando pregiudizi e bullismo attraverso il coraggio, l’inclusione e la forza dei legami familiari e amicali, mostrando come la diversità possa essere una bellezza unica da scoprire e valorizzare.

Il romanzo “Wonder” di R.J. Palacio, in poco tempo, è diventato un caso letterario in tutto il mondo. L’adattamento cinematografico di Wonder vede il giovanissimo attore Jacob Tremblay nel ruolo del protagonista August “Auggie” Pullman, bambino affetto dalla Sindrome di Treacher Collins (malattia congenita dello sviluppo craniofacciale) in procinto di frequentare la quinta elementare in una scuola pubblica locale. Costretto precedentemente a studiare a casa a causa dei numerosi interventi chirurgici al viso, è la prima volta che August si unisce a una classe di coetanei, mangia alla mensa della scuola o parte in campeggio coi compagni. Nonostante le preoccupazioni di mamma Isabel e papà Nate sostiene gli sguardi curiosi e diffidenti degli studenti con fierezza e dignità, facendo il suo ingresso nella scuola pubblica come un supereroe o piuttosto come un astronauta deciso a piantare la sua bandiera in un mondo distante e inesplorato. Mentre la famiglia, i nuovi compagni di classe e tutti quelli intorno a lui si sforzano per accettarlo, lo straordinario viaggio di Auggie li unirà tutti, dimostrando che non puoi omologarti quando sei nato per distinguerti.

Dopo un anno, fatto di momenti difficili, divertenti e bellissimi, Auggie e tutti quelli intorno a lui, si ritrovano cambiati dalle cose che più contano: l’amicizia, il coraggio e la scelta quotidiana di essere gentili verso chiunque incontri sul tuo cammino. Gli alunni della VB Calò dopo aver visionato il film, coinvolti e appassionati dalla storia di August Pullman, hanno prodotto le loro rflessioni in lingua italiana ed anche in lingua inglese attraverso lavori individuali  e di  gruppo secondo la tecnica del cooperative learning, tra disegni e produzione scritta attraverso la quale gli alunni hanno avuto la possibilità di misurarsi oltre che con le proprie abilità linguistiche, anche con la propria sensibilità. Wonder è un film per tutti, affronta il tema del DIVERSO e della difficoltà dei bambini, in generale, ad inserirsi in un nuovo contesto, altro dalla famiglia che li ha protetti nei primi anni di vita.

Auggie ha una vita molto particolare e, rappresenta le difficoltà di chiunque abbia paura di non essere accettato dagli altri e, in particolare, dal gruppo di riferimento, in questo caso quello scolastico dei compagni delle medie. Come molti bambini anche il nostro protagonista sogna di diventare un astronauta, ma ha un motivo in più per farlo: il casco della tuta spaziale è perfetto per nascondere il suo viso.

Gli spunti e le trovate si susseguono in maniera originale e coinvolgente: chi può essere il suo alter ego se non il peloso Chewbacca di Star Wars ? Così, come per il fratellino è difficoltoso non solo essere accettato dal gruppo, ma addirittura mostrarsi agli altri, per la sorella più grande, che pur lo ama molto, è stato difficile, e lo è ancora, mettersi sempre da parte davanti all’importanza data dai genitori a lui. Le sentiremo dire:

“Auggie è il sole. Io, mamma e papà siamo i pianeti che ruotano attorno al sole”. Una storia di formazione di grande forza emotiva, perché, vista dall’angolazione di tutti quelli che vi partecipano, anche i coetanei del piccolo, i suoi compagni di scuola media, che NON SANNO ACCETTARLO, ma a loro volta hanno e soffrono problemi di accettazione della propria realtà interiore.

 Ed è proprio lui ad insegnare loro che la vita valga la pena di essere vissuta perché (e sono parole di Auggie) tutti nel mondo, almeno una volta nella vita, “dovrebbero ricevere una standing ovation”.