Nell’ambito del progetto scolastico “Io, tu, noi: viaggio tra diritti, culture, inclusione”, la classe 1F della scuola secondaria di primo grado ha vissuto un’esperienza formativa intensa visitando la mostra fotografica e artistica sul genocidio nella Striscia di Gaza, ospitata al Museo MUPA di Ginosa dal titolo “Mi Gaza es tu Gaza”. L’iniziativa si inserisce in un percorso più ampio dedicato alla conoscenza dei diritti umani, all’educazione alla pace e al rispetto delle diversità culturali. Durante la visita, gli studenti, accompagnati dai docenti, Isabella Lattarulo, Carmelo Ribecco e Giusy Bruno, hanno attraversato in silenzio le sale dell’esposizione. Le immagini drammatiche e i disegni dei bambini palestinesi illustravano la quotidianità della guerra, la perdita, la paura ma anche la speranza. Questa esperienza educativa ha permesso loro di confrontarsi con i temi dei diritti negati e della sofferenza delle popolazioni civili.
Piero Giannuzzi ha accolto e guidato gli studenti, introducendoli alle diverse sale della mostra e aiutandoli a orientarsi non solo tra le opere, ma anche tra le emozioni che esse suscitavano. La visita è iniziata con le fotografie di Gaza di Gennaro Giudetti, operatore umanitario. A completare questa sezione, il documentario “La febbre di Gennaro” ha offerto uno sguardo drammatico sulle operazioni di soccorso al largo delle coste libiche. Per gli studenti è stata un’esperienza forte e toccante, che ha aperto una riflessione profonda sui temi delle migrazioni, del diritto alla vita e del valore dell’impegno umanitario. Il percorso è proseguito stanza dopo stanza, sempre accompagnato dalle spiegazioni di Piero, che ha aiutato i ragazzi a cogliere il significato umano delle opere. Le sale successive ospitavano disegni dei bambini palestinesi, provenienti dalla “Tenda degli Artisti” di Deir al Balah, un luogo simbolico di tregua dalla guerra. Agli studenti è stato suggerito un preciso percorso di osservazione: guardare prima il disegno e solo dopo leggere il racconto che lo accompagnava, lasciandosi colpire dalle immagini prima di razionalizzarle. La visita è stata arricchita da video in cui le voci dei bambini invitavano alla pace. Un’altra sala mostrava fotografie di Fadi A. Thabet, fotografo palestinese, che testimoniano la vita a Gaza con immagini di resilienza e bellezza. L’ultima sala, forse la più emozionante, ha accolto i visitatori con una scritta forte: “Restate, leggete, non abbassate gli occhi”, accompagnata dai nomi di 700 bambini vittime della guerra, un tragico frammento di un bilancio che supera i 18000 morti, una testimonianza silenziosa di vite spezzate troppo presto. Gli studenti, guidati da attività di riflessione e dialogo, hanno mostrato grande sensibilità e maturità, partecipando attivamente al dibattito successivo alla mostra. Tutto questo ha rafforzato l’obiettivo educativo del progetto: formare giovani cittadini consapevoli e attenti alle realtà globali, capaci di riconoscere in ogni popolo il diritto alla vita, alla dignità e alla libertà. Saranno loro, i giovani di oggi e adulti di domani, con la loro conoscenza e soprattutto con loro umanità, a poter cambiare il mondo.
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