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Una vita per la scuola: cerimonia di intitolazione in memoria della docente Rosa Perrone

In un battito d’ali, il ricordo della Maestra Rosa: intitolata l'aula informatica al plesso Radice

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da Taic82600l-psc

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Ieri è stato un pomeriggio carico di emozione, memoria e speranza ha unito la comunità scolastica dell’Istituto Comprensivo “G. Calò – G. Deledda – S. G. Bosco” nel plesso Radice, in occasione dell’intitolazione dell’aula informatica alla maestra Rosa Perrone, nel primo anniversario della sua scomparsa. Un momento intenso e partecipato, alla presenza di alunni, famiglie, docenti, cittadini e dei familiari della maestra, che hanno condiviso un ricordo vivo e profondo.

Ad aprire la cerimonia sono stati i suoi alunni delle classi quarte, protagonisti di una toccante “poesia musicata” capace di raccontare, con parole semplici ma autentiche, chi fosse la loro maestra: una guida affettuosa, attenta, capace di lasciare un segno indelebile. La conduzione dell’evento è stata affidata alla maestra e assessore Vera Santoro, che con grande sensibilità ha accompagnato i vari momenti della cerimonia, ma le sue parole si sono fatte fragili, infatti visibilmente commossa, ha faticato a trattenere le lacrime, condividendo un sentimento che ha attraversato tutti i presenti.

Subito dopo, gli stessi bambini hanno emozionato tutti con un balletto sulle note di “Supereroi” di Mr. Rain: un’esibizione intensa, che ha trasmesso forza e dolcezza insieme. Al termine del balletto, i bambini hanno composto una frase dedicata alla loro maestra: “In un battito d’ali che sa di gioia e ci dona colori, ritroviamo te Maestra Rosa!” Un pensiero corale nato dai loro cuori, e hanno poi lasciato volare in cielo una farfalla gialla, simbolo delicato e potente della sua presenza che continua a vivere tra loro.

La dirigente scolastica, prof. Marianna Galli, visibilmente commossa, ha condiviso ricordi personali, aneddoti e momenti vissuti accanto alla maestra Rosa, restituendo il ritratto di una docente appassionata e profondamente legata alla sua missione educativa. Il sindaco, Vito Parisi, nel suo intervento, ha ricordato come “non si muore mai davvero finché si vive nel cuore degli altri”, parole che hanno trovato eco nelle emozioni dei presenti.

Il presidente del Consiglio di Istituto, dott. Annamaria Caggiano, con parole sempre giuste e professionali, ha contribuito a dare ufficialità all’intitolazione dell’aula, che è nata proprio in seno al Consiglio, proposta da alcuni rappresentati dei genitori e approvata all’unanimità, a testimonianza della stima condivisa nei confronti della maestra. Particolarmente intenso è stato anche il discorso di Cosimo Battistini, a nome di tutte le famiglie e degli alunni del plesso Radice, che ha saputo esprimere con profondità il senso di gratitudine e il vuoto lasciato, trasformandolo però in un impegno a custodirne l’eredità.

Durante la cerimonia è giunta una notizia significativa: proprio nel giorno dell’anniversario della sua scomparsa, le classi quarte hanno superato la prima fase della Staffetta Bimed, un progetto che la maestra Rosa aveva sempre promosso con entusiasmo. Un segnale che molti hanno sentito come qualcosa di più di una coincidenza, quasi a voler dire che la maestra continua ad accompagnare i suoi alunni, ancora oggi. Le lacrime, infatti, hanno unito l’intera comunità: alunni, genitori, insegnanti, cittadini e anche tanti ex alunni delle passate generazioni, tornati per rendere omaggio a chi ha rappresentato un punto di riferimento nella loro crescita.

Quella di ieri non è stata solo una commemorazione, ma un gesto concreto di memoria e continuità. La maestra Rosa Perrone ha continuato a pensare ai suoi alunni e alla scuola fino all’ultimo respiro: un’insegnante rara e preziosa, il cui esempio continuerà a vivere ogni giorno tra i banchi, nei gesti e nei sogni dei suoi studenti.

Nel ricordo si trova la forza di andare avanti. E la scuola, grazie a maestri come lei, resta un luogo capace di costruire futuro.

A. Sangiorgio