Ricerca

Un tuffo nella scuola del passato

La classe 3^G della scuola secondaria dell’I.C. “G. Calò – G. Deledda – S. G. Bosco”

Utente TAIC82600L-psc

da Taic82600l-psc

0

Sabato 28 marzo, noi alunni della classe 3G della scuola secondaria dell’I.C. “G. Calò – G. Deledda – S. G. Bosco” abbiamo svolto, durante l’ora di storia con la professoressa Lattarulo, un’interessante attività laboratoriale. Abbiamo analizzato alcuni registri scolastici conservati negli archivi della scuola, risalenti agli anni 1928-1929, 1929-1930, 1935-1936 e 1942-1943.

Sfogliando questi documenti originali, ingialliti e polverosi, abbiamo scoperto numerosi aspetti curiosi della scuola di quasi cento anni fa. Già dalla prima pagina dei registri emerge un dettaglio significativo: al posto dell’attuale emblema della Repubblica, appare quello della monarchia, simbolo del contesto storico in cui furono redatti. Le classi erano estremamente numerose, con circa 50 alunni, spesso separate tra maschi e femmine, e le aule risultavano frequentemente inadatte a ospitare un numero così elevato di studenti. Nei registri erano annotate anche informazioni sui genitori e sulle professioni dei familiari, tra cui mestieri ormai rari come beccaio, cavamonte, carrettiere e figulo. In alcune pagine compaiono inoltre note riguardanti alunni sfollati o affidati al patronato, a testimonianza delle difficoltà affrontate da molte famiglie in quegli anni.

Dalle pagine analizzate, abbiamo appreso anche quali fossero le materie studiate all’epoca. Oltre a calligrafia e ortografia, si trovavano discipline come igiene, nozioni varie, ginnastica, recitazione, occupazioni intellettuali ricreative e lavori donneschi. In alcuni registri era addirittura riportata la protezione antiaerea, un chiaro richiamo al contesto storico segnato dalla guerra.

Le annotazioni degli insegnanti ci hanno offerto uno spaccato della vita quotidiana scolastica di allora. L’anno scolastico, ad esempio, iniziava spesso il 1° ottobre, e gli alunni partecipavano a celebrazioni patriottiche, intonando canti dedicati alla patria. Le relazioni finali restituiscono anche il rapporto affettuoso tra maestri e alunni, come testimonia la frase: “Gli alunni hanno salutato il loro Maestro che li ha amati come propri figli.”

Questa attività ci ha permesso di lavorare direttamente su fonti storiche autentiche, offrendoci l’opportunità di comprendere meglio il funzionamento della scuola del passato e di riflettere sui profondi cambiamenti avvenuti nel corso del tempo.

La classe 3G