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Tra Mito e Realtà: il Trionfo della Creatività al Certame “In Mytho Veritas”

I nostri alunni della Sc. Secondaria di I gr premiati al Liceo Archita di Taranto

Utente TAIC82600L-psc

da Taic82600l-psc

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Taranto, 18 Gennaio 2026 – Una mattinata densa di emozioni, cultura e orgoglio quella vissuta presso l’Aula Magna “Aldo Moro” del Liceo Classico Archita. In un’atmosfera vibrante di entusiasmo, si è tenuta la cerimonia di premiazione della XII edizione del Certame “In Mytho Veritas”, concorso letterario che ogni anno sfida i giovani talenti delle Classi III della Scuole Secondarie di 1° Grado della provincia tarantina a confrontarsi con l’eredità dei classici.

Protagonisti assoluti della giornata sono stati gli studenti, tra cui due alunni della nostra scuola, Felisianna Catapano della classe 3A e Michele Coppa della classe 3G, che hanno saputo interpretare con sensibilità e acume il tema di quest’anno: il mito di Odisseo e le Sirene.

I nostri ragazzi hanno saputo rappresentare non solo il senso della sfida e dell’impegno da impiegare in tutto ciò che si fa, ma hanno colto in pieno tutto il percorso di riflessione profonda sulla forza di volontà e sulla capacità di resistere alle “seduzioni” moderne che il Mito proposto voleva offrire. Il concorso, infatti, ha richiesto ai partecipanti di attualizzare la figura di Odisseo, legato all’albero della nave per ascoltare il canto ammaliatore senza soccombervi.

Tra racconti ambientati nella giungla digitale dei social media, poesie toccanti e prodotti multimediali innovativi, i ragazzi hanno dimostrato che il “canto delle Sirene” è più vivo che mai sotto forma di tentazioni e inganni del mondo contemporaneo. La capacità degli studenti di incarnare la forza di volontà di Odisseo è stata il filo conduttore degli elaborati, lodati dalla giuria per l’originalità e la capacità di analisi critica.

Il successo dei ragazzi non è mai un percorso solitario. A sostenere i premiati in questo momento di gioia c’erano le loro famiglie, visibilmente commosse, e le docenti Mele D., Acito M. e Vernoia G., che con dedizione e passione hanno guidato gli studenti in questa nuova avventura.

Complimenti a Felisianna Catapano e a Michele Coppa: che questo sia solo il primo di molti traguardi raggiunti con la stessa curiosità e determinazione dell’eroe di Itaca.

Le prof.sse Mele D. e Vernoia G.

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Il concorso “Myto in Veritas” è stato per me un’opportunità non solo per approfondire le mie conoscenze su un passo dell’Odissea, ma anche per esplorare e i miei sentimenti e la mia personalità di adolescente in crescita verso l’età adulta. Ho elaborato il mio testo poetico “LE SIRENE TENTATRICI SONO SENZA TEMPO” non per competere ma per mettermi in gioco, crescere e credere più in me stesso. Aver incontrato oggi alla premiazione tanti altri ragazzi della mia età, ascoltare le loro storie e i loro pensieri mi ha arricchito, facendomi comprendere quanto sia importante partecipare alle proposte che ci fanno i nostri professori. Sono contento di aver conseguito un bel risultato: ritirare un attestato di merito, secondo posto nella sezione poesia, è stato un momento di emozione silenziosa e profonda. La giornata di oggi per me è stata davvero un’esperienza bellissima.

Un grazie particolare lo dedico anche alla mia professoressa Mele e alla prof.ssa Acito che con me e la mia famiglia ha condiviso questo momento di grande soddisfazione.

LE SIRENE TENTATRICI SONO SENZA TEMPO

La tentazione arriva silenziosa,

come un vento leggero, che ti sfiora,

dolce e invitante.

Ti chiama con un sussurro invisibile,

ti invita a cedere, a dimenticare la ragione.

Ma resistere significa fermarsi e ascoltare,

ogni “no” costruisce forza e libertà.

Oggi, la tentazione è ovunque:

nei telefoni, nei social, nei giochi,

vuole rubare tempo e attenzione,

farti dimenticare Chi sei davvero

Come Ulisse nei mari lontani,

anche noi affrontiamo le nostre Sirene.

Voci dolci e ingannevoli cercano di portarci lontano.

Ulisse si lega alla nave e resiste,

ascolta senza cedere al canto fatale.

Ogni scelta giusta diventa un piccolo trionfo,

e così anche noi, affrontando le tentazioni,

costruiamo la nostra forza,

imparando che il vero premio non è veloce,

ma silenzioso e prezioso.

Michele Coppa 3G Sc. Sec. I gr

Motivazione della Commissione giudicatrice:

“La poesia presenta un Odisseo capace di dire “No” a qualsiasi tentazione che proviene da un mondo ingannevole. Odisseo sa che ogni scelta giusta diventa un piccolo trionfo, affrontando le tentazioni si diventa forti e pronti a credere in sé stessi. La poesia si avvale di versi sciolti”.

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Non potete capire l’emozione! Durante la premiazione del concorso “In Mytho Veritas” il cuore mi batteva a mille. Ero così orgogliosa di tutti noi, perché so bene quanto impegno ci abbiamo messo… siamo stati tutti dei grandi! 

La cerimonia si è tenuta al Liceo Archita di Taranto e, prima di scoprire i vincitori, una professoressa ha fatto un discorso bellissimo. Ha parlato del suo lavoro e poi dei miti, specialmente delle Sirene. Mentre parlava, ero felicissima perché mi ricordavo quasi tutto! Mi sono sentita una mini-esperta: le lezioni di prima media sono servite tantissimo, yeees! Poi è arrivato il momento dei premi… che ansia! Era stupendo ascoltare i riassunti dei lavori degli altri ragazzi, sono stati tutti bravissimi e meritavano davvero di essere lì. 

Finalmente è arrivata la mia categoria: Poesia. Ero convinta, ma proprio sicura, che avrei preso il terzo posto e invece… PRIMO POSTO!!  Sono arrivata sul gradino più alto insieme a un altro concorrente e giuro, non ci potevo credere! Avrei voluto spalancare la finestra e urlare a tutta Taranto quanto fossi felice! È la mia prima vera vittoria in un concorso e mi sento letteralmente al settimo cielo! 

Grazie ai miei genitori che hanno sempre creduto in me, alla prof che mi ha spronato come sempre e … alla scuola che non smette mai di farci vivere mille e più emozioni!

IL CANTO DELLE NOTIFICHE

Odisseo, così stanco da voler dire: “Addio” 

si butta nel suo letto volendo e cercando oblio,

date le pressioni che il suo lavoro gli dava

come una tigre che lo azzannava.

Ma appena rilassato, nella quiete della stanza

con la speranza di vincere una vacanza,

un: “tin” dal suo cell  subito lo allertava 

e pian piano altre notifiche lo richiamavano.

Così inizia il canto delle sirene, fatto di suoni e di luce che brillava

e ogni notifica era un’onda che tentava.

Nonostante ciò Odisseo non voleva cedere alla promessa di fama

legandosi all’albero del suo intelletto, tralasciando il drama.

Fidandosi della saggezza e della sua essenza

che il mondo social escludeva, valutando la presenza.

Tra feed infiniti e storie in trama

la mente vacilla, rischiando l’infamia

ma Odisseo  trattiene la lama del pensiero

che taglia l’inganno e lo tiene sincero.

Alla fine del canto,

alla fine del brusio,

alla fine della luce di quella finta perla…

Odisseo trova la sua Itaca, dove è ancora se stesso e nulla più,

sapendo che non basta evitare il canto seducente,

ma conoscerlo e restando saldo a ciò che rende potente.

Felisianna Catapano Classe 3A Sc. Sec. I gr

Motivazione della Commissione giudicatrice:

“La poesia riprende il mito di Odisseo che, grazie alla sua saggezza e al suo intelletto, si allontana dalle tentazioni delle notifiche che promettono fama. Egli sa che per raggiungere la sua Itaca non deve evitare quel canto seducente ma ascoltarlo senza lasciarsi ammaliare. La poesia presenta versi in rima e versi sciolti.”