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Storia, memoria e letteratura

Le classi 3^F e 3^G di SC. Sec. di Pri. Grad. del plesso San. G. Bosco in visita al cimitero di Ginosa

Utente TAIC82600L-psc

da Taic82600l-psc

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Una mattinata diversa, intensa e profondamente formativa quella vissuta dagli studenti delle classi 3^F e 3^G della Scuola Secondaria di primo grado dell’I.C. “G. Calò – G. Deledda – S.G. Bosco”, guidati dalle docenti Mele, Lattarulo, Acito e Cardinale e impegnati in un’uscita didattica che ha unito la letteratura, la storia europea, nazionale e locale. L’iniziativa nasce proprio dallo studio dell’Editto di Saint-Cloud e delle tematiche foscoliane legate al culto della memoria, della patria e dei sepolcri e dalla consapevolezza che molte informazioni sul passato di Ginosa non trovano spazio nei libri, ma sono affidate ai racconti di nonni e bisnonni: un patrimonio fragile, prezioso, da conservare e trasmettere.

L’uscita ha avuto inizio in Piazza Nusco, dove gli alunni si sono fermati ai piedi della statua della Madonnina e della fontana, approfondendo la storia dei suoi vari spostamenti nel corso del tempo. I ragazzi sono stati incoraggiati a custodire queste informazioni come patrimonio della storia locale e simbolo di un’identità collettiva. Giunti al cimitero, prima dell’ingresso, gli studenti hanno osservato da vicino la statua in marmo bianco, realizzata nel 1922 dallo scultore Antonio Bassi, raffigurante la Vittoria alata con lo sguardo rivolto al cielo e il braccio sollevato e le due lastre di marmo bianco che riportano i nomi dei Caduti in guerra, monumento originariamente collocato in Piazza Marconi. Durante la visita, gli alunni sono stati immersi nella maestosità dei cipressi, alberi da sempre simbolo di sacralità, silenzio e eternità. Hanno ammirato la loro imponente altezza e la loro forma, strettamente legate al significato simbolico del luogo. All’interno del cimitero, poi, gli alunni hanno osservato le antiche cappelle delle famiglie più facoltose del passato, il vecchio muro perimetrale, la data di fondazione del cimitero, risalente al 1842, le tombe di alcuni personaggi rilevanti della storia locale, l’ossario, le tombe dei benefattori della comunità e quelle dei soldati caduti durante la Prima guerra mondiale. La professoressa Mele ha arricchito il percorso con informazioni e aneddoti interessanti, rendendo l’esperienza ancora più coinvolgente.

Il percorso ha permesso non solo di conoscere un luogo spesso percepito come distante, ma anche di leggere il cimitero come un vero e proprio archivio di storia.

Agli alunni è stata consegnata una carta topografica raffigurante l’antico centro abitato e la distanza dell’attuale cimitero rispetto al nucleo urbano dell’epoca. Ciò ha permesso di comprendere in modo concreto le disposizioni dell’Editto di Saint-Cloud, che imponeva la costruzione dei cimiteri fuori dai centri abitati per motivi igienici e organizzativi.

La visita ha rappresentato anche un’occasione per riflettere su principi di uguaglianza nati durante l’Illuminismo, sulle parole di Ugo Foscolo, in particolare sul valore della sepoltura, della memoria e dell’attaccamento alla patria, temi espressi in opere come Dei Sepolcri e nella poesia dedicata a suo fratello Giovanni. La dimensione letteraria si è intrecciata così con quella civica e affettiva, restituendo agli studenti il senso profondo della commemorazione e dell’identità collettiva.

Le docenti hanno invitato gli alunni ad ascoltare con attenzione, ricordando che molte delle informazioni trasmesse derivano da testimonianze orali: un tesoro nascosto, non riportato nei manuali, ma fondamentale per mantenere viva la memoria della comunità.

                                                                                                                                                                                                   Classi 3^F – 3^G