Ci sono mattine a scuola capaci di lasciare un segno indelebile, e l’incontro della mia classe 3C con Antonio Ligorio e Gabriele Colucci è stato esattamente questo: un viaggio emotivo sospeso tra il dolore e la speranza. Ascoltare le testimonianze sulla vita nelle baraccopoli di Nairobi ha toccato il cuore di tutti noi, studenti e professoresse. Le immagini proiettate ci hanno posto di fronte a una realtà straziante, lontanissima dalle nostre comodità: un mondo privo di fognature o acqua corrente, dove la miseria e la fame spingono le persone a espedienti estremi e drammatici pur di sopravvivere, e dove l’infanzia è costantemente minacciata dalla criminalità. In questo contesto buio, il lavoro dei volontari diventa un faro di speranza. Come ha spiegato il signor Antonio, l’obiettivo principale è proteggere i bambini tenendoli al sicuro a scuola o facendoli giocare, allontanandoli dai pericoli della strada. Dopo tanta commozione, l’incontro si è chiuso con un momento di grande felicità collettiva: grazie alle doti musicali del signor Gabriele, abbiamo unito le nostre voci cantando tutti insieme l’inno del Kenya. Questa esperienza, breve ma intensissima, ci ha reso molto più consapevoli dei nostri privilegi, lasciandoci un insegnamento fondamentale da applicare ogni giorno: combattere lo spreco e impegnarsi per l’inclusione.
Alessandro Papapietro 3^C