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Le cose strane del mio paese

Gli alunni delle classi 5^A e 5^B del plesso Deledda

Utente TAIC82600L-psc

da Taic82600l-psc

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Cosa rende speciale, e a volte un po’ “strana”, Ginosa?
Gli alunni delle classi 5A e 5B del plesso Deledda hanno provato a rispondere a questa domanda, tema del nuovo incontro con gli alunni della scuola di Stettino, in Polonia, nel proseguire il progetto di gemellaggio “AMICI SENZA FRONTIERE”.

Per l’occasione hanno realizzato un breve video.

Ispirandosi in modo ironico alla serie Stranger Things, gli studenti hanno svolto alcune ricerche che hanno portato alla realizzazione di un video dedicato a curiosità, tradizioni e superstizioni tipiche di Ginosa, tramandate nel tempo dalla cultura popolare.

Nel racconto compaiono antichi rimedi della tradizione, come le particolari “preghiere” che un tempo si recitavano per guarire da piccoli malanni, oppure scioglilingua in dialetto con cui gli abitanti accolgono gli stranieri. Gli studenti presentano anche alcune usanze legate a particolari ricorrenze dell’anno, come il gesto simbolico di lanciare una pietra all’incrocio nel giorno di San Pietro e Paolo o il rito dell’acqua con fiori ed erbe nella notte di San Giovanni, considerata magica.

Il video esplora inoltre alcune simpatiche superstizioni popolari – dal prurito alla mano che annuncia denaro in arrivo, fino all’attenzione da prestare alle scope – e presenta momenti importanti della tradizione locale, come la Cavalcata di Santa Maria d’Attoli e i suggestivi riti della Settimana Santa, che ogni anno coinvolgono l’intera comunità.

Attraverso immagini, spiegazioni e un tocco di ironia, gli alunni hanno voluto condividere con i loro coetanei polacchi un piccolo viaggio nelle tradizioni del proprio territorio, dimostrando che ciò che può sembrare “strano” agli occhi di chi viene da lontano è in realtà una parte preziosa della storia e dell’identità di una comunità.

 

(Clicca sull’immagine per il video)