La gentilezza secondo me è qualcosa di cui ci si accorge soprattutto quando manca.
Quando ti rendi conto di quanto sia brutto sentirsi invisibili nei corridoi della scuola, allora decidi di fare quel piccolo gesto, come salutare qualcuno che sta sempre da solo, solo per fargli capire che esiste. Significa ascoltare davvero i problemi di un amico, anche se dentro di te ti senti stanco o triste, senza fare finta di niente solo perché è più facile.
Spesso mi sembra che il mondo vada troppo di fretta e che la gente sia diventata fredda, come se trattare male gli altri fosse la norma. A volte provi a essere gentile e le persone nemmeno se ne accorgono, oppure pensano che tu lo faccia per un secondo fine. Fa un po’ male vederlo, perché ci vorrebbe davvero poco per stare tutti meglio. Essere gentili non cambia i problemi grandi della vita, ma almeno per un secondo ti fa sentire un po’ meno solo.
PERCHÉ MI STA A CUORE LA GENTILEZZA
La gentilezza per me è stata molto importante perché ci sono stati momenti della mia vita in cui non mi sentivo quello che meritavo di essere.
Fortunatamente delle mie amiche mi hanno aiutato a essere accettato da me stesso.
Quel semplice “Tranquillo, ci sono per ogni tua difficoltà” oppure “Non pensarci, lascia fare a me”; mi hanno fatto sentire sicuro e felice grazie a quelle piccole parole che per me sono valse tanto.
COSA FARE?
La gentilezza non è qualcosa che succede e basta, è una scelta che dobbiamo fare noi ogni singolo giorno. Troppo spesso restiamo a guardare mentre qualcuno viene isolato o trattato male, pensando che non sia un problema nostro, ma stare in silenzio significa lasciar vincere la freddezza. Non possiamo aspettare che siano sempre gli altri a iniziare a cambiare le cose.
Basta un piccolo gesto per fare la differenza: rivolgere la parola a chi è da solo, difendere un compagno in difficoltà o semplicemente fare un sorriso sincero invece di girare lo sguardo. Magari vi sembra poco, ma per chi sta passando un momento difficile quel piccolo gesto può cambiare un’intera giornata. Non abbiate paura di fare la prima mossa e di sembrare diversi: metteteci coraggio e scegliete di essere gentili fin da subito, perché se non iniziamo noi, non lo farà nessun altro.
GENTILEZZA E BULLISMO
Il bullismo si nutre del silenzio e dell’indifferenza: continua ad esistere proprio perché spesso le persone intorno fanno finta di non vedere o si mettono a ridere per non sentirsi escluse. È per questo che la gentilezza può diventare un’arma davvero potente per fermarlo. Essere gentili non significa solo fare un complimento, ma significa avere il coraggio di prendere una posizione chiara contro chi cerca di schiacciare gli altri.
Quando invece di stare a guardare decidi di avvicinarti a chi viene preso di mira, stai spezzando quel cerchio di solitudine che rende il bullismo così doloroso. Basta sedersi vicino a qualcuno a ricreazione, difenderlo quando viene preso in giro o semplicemente chiedergli come sta dopo un episodio spiacevole. Questo fa capire al bullo che non ha più il controllo e la forza che credeva di avere. La gentilezza fa da scudo: dimostra che c’è un’alternativa all’aggressività e spinge anche gli altri a non accettare più la violenza come se fosse una cosa normale.
MARCO BARBETTA 2°C Sc. Sec. I gr

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