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Incontro con due incredibili attivisti

di Daniele Tataranno, 3C

L’incontro della nostra classe 3C con i signori Antonio Ligorio e Gabriele Colucci è stata un’esplosione di emozioni: da una parte la tristezza per i bambini e le persone delle baraccopoli di Nairobi e non solo, dall’altra parte felicità per il momento di musica vissuto assieme ai compagni.

Il racconto delle vite meno fortunate per chi vive nelle baraccopoli ha toccato tutti in classe, compagni e professoresse. Vedere immagini così lontane dalla nostra realtà rendevano il tutto molto straziante e difficile da realizzare per noi ragazzi che abbiamo una vita agiata da tutti i beni necessari. Le persone lì, non possono usufruire di beni che qui sembrano quasi scontati, come i sistemi di tubature e di fognature che sono completamente inesistenti nelle baraccopoli. uno dei problemi maggiori è la fame: bambini e adulti arrivano a fumare o mangiare rifiuti di plastica tossici, per avere un attimo di tregua grazie agli effetti ovviamente negativi dell’inalazione di quei fumi. Purtroppo lì si vive in povertà e si vive con ciò che si può. Anche per questo è molto presente la criminalità: tra i reati più comuni ma tra i più gravi sono il rapimento e il traffico illegale di organi. Ebbene sì, si arriva anche ad uccidere persone e soprattutto bambini per smembrarle e venderle “a pezzi”, cosa tremenda solo a sentirla a parole. Per questo è anche importante tenere i bambini lontani da quell’ambiente, come racconta il signor Antonio, basta solo distrarli e tenerli fuori da quella vita, tenendoli a scuola o facendoli giocare il più tempo possibile, questo grazie al lavoro dei volontari e delle associazioni come quelle del signor Antonio Ligorio e di Gabriele Colucci, intente a dare una mano e un aiuto a queste comunità in difficoltà. 

L’incontro si è concluso con un momento di felicità collettiva: tutti abbiamo intonato le parole dell’inno del Kenya, cantando e ascoltando le doti musicali del signor Gabriele Colucci.

Per noi è stata una grande esperienza, breve ma intensa, che ci ha sensibilizzato su un tema apparentemente lontano da noi come distanza ma che ci dovrebbe solo far riflettere su alcune attività da evitare, prima fra tutte lo spreco e l’inclusione.

Daniele Tataranno, 3C