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INAUGURAZIONE IMPIANTO AGRI-FOTOVOLTAICO ZELESTRA

LA CLASSE 2^E OSPITE ALL’INAUGURAZIONE IMPIANTO AGRI-FOTOVOLTAICO ZELESTRA A GINOSA

Utente TAIC82600L-psc

da Taic82600l-psc

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Il 7 maggio 2026 a Ginosa, in provincia di Taranto, l’azienda Zelestra ha inaugurato ufficialmente il suo primo campo agri-fotovoltaico già pronto all’uso. Si tratta di un sistema davvero pazzesco che riesce a far convivere nello stesso terreno la produzione di energia dal sole e la coltivazione dei campi, senza che una cosa dia fastidio all’altra. Questo progetto rappresenta un traguardo fondamentale per Zelestra, una società che sta diventando un colosso del settore con oltre 1,4 GW di impianti solari e batterie giganti sparsi per tutta l’Italia. Il nuovo impianto pugliese è una vera “centrale verde” capace di produrre ogni anno ben 11,7 GWh di energia pulita: una quantità enorme che serve a coprire i bisogni elettrici di circa 4mila famiglie ginosine, evitando di inquinare l’aria con i gas tossici. Per costruire questa struttura sono state seguite alla lettera le regole del Ministero dell’Ambiente, proprio perché l’obiettivo era creare un modello dove la tecnologia non rubasse spazio alla natura ma la aiutasse.

Immaginate un sistema “due in uno”: invece di avere un campo normale o una distesa di pannelli solari piatti e bassi che bloccano tutto, gli ingegneri hanno montato ben 11.088 pannelli su delle strutture altissime. Questi pannelli non sono immobili, ma sono dotati di sensori intelligenti chiamati “tracker”, ovvero inseguitori. Funzionano proprio come i girasoli: la mattina “sentono” dove sorge il sole e si girano verso di lui, poi continuano a muoversi lentamente durante tutta la giornata per catturare ogni singolo raggio di luce fino al tramonto. La cosa incredibile è che, essendo così alti, sotto i pannelli rimane un sacco di spazio libero; questo significa che la vita in campagna non si ferma, i trattori possono passare tranquillamente per lavorare la terra e le piante hanno tutto lo spazio per crescere verso l’alto.I vantaggi di questa invenzione sono tantissimi e rendono felice sia il pianeta che gli agricoltori per tre motivi principali. Il primo è il risparmio d’acqua, che di questi tempi è preziosissima. I pannelli, facendo ombra, funzionano come dei grandi ombrelloni tecnologici: proteggono il terreno dai raggi diretti del sole che lo brucerebbero, facendo sì che l’acqua non evapori subito.

Così le piantine restano fresche e hanno bisogno di molta meno acqua per sopravvivere anche quando fuori ci sono 40 gradi. Il secondo vantaggio è l’energia pulita (quella senza emissioni di anidride carbonica): mentre sotto le piante respirano e crescono, sopra si produce elettricità per migliaia di persone. Infine, c’è il doppio guadagno: il contadino continua a vendere i suoi prodotti agricoli, mentre l’energia del sole viene “coltivata” per illuminare le città. È un risparmio totale di spazio e risorse. Zelestra ha curato tutto nei minimi dettagli, pensando anche alla bellezza del paesaggio e agli animaletti che vivono lì. Intorno all’impianto di Ginosa hanno piantato tantissimi alberi e siepi che nascondono i pannelli alla vista, così il panorama resta bello e verde.

Inoltre, hanno attivato un piano di monitoraggio super tecnologico: ci sono esperti che controllano continuamente la qualità dell’aria, la pulizia dell’acqua e persino i rumori, per essere sicuri che la biodiversità (cioè le piante e gli insetti della zona) stia bene prima, durante e dopo i lavori. Questo progetto è costato oltre 40 milioni di euro ed è solo l’inizio di una grande collaborazione strategica con altre aziende come BKW Energy, con l’obiettivo di trasformare la Puglia in una vera e propria “batteria verde” dell’Italia. Pensate che questa regione produce già il 14% dell’energia pulita nazionale pur consumandone solo la metà! Ma la notizia  “top” per noi ragazzi è che Zelestra non si ferma solo ai pannelli. Hanno capito che il futuro siamo noi, e per questo hanno presentato alla Biblioteca Civica di Ginosa la “Zelestra Energy Academy” e il progetto “Zelestra FutureS”.

Si tratta di iniziative speciali dedicate proprio agli studenti delle nostre scuole per insegnarci come funziona la transizione energetica e come proteggere l’ambiente. Ci saranno attività e momenti di confronto per spiegarci come la tecnologia può aiutarci a salvare il mondo e quali saranno i lavori del futuro. Il vicesindaco di Ginosa, Domenico Gigante, ha ringraziato l’azienda proprio perché ha deciso di scommettere sui giovani del territorio, portando innovazione e coraggio. In conclusione, l’impianto di Ginosa ci insegna una lezione fondamentale: il futuro non è scegliere tra natura e tecnologia, ma farle diventare una squadra imbattibile per regalarci un mondo più pulito. 

Noi, alunni della classe 2^E secondaria di primo grado del plesso S.G.Bosco, rigraziamo il prof. Sergio Ribecco e la Prof.ssa Lucrezia Di Tinco per averci dato la possibilità di vivere quest’esperienza molto interessante e formativa, e soprattutto per la fiducia che ripongono in noi adolescenti che grazie a questi input abbiamo già una possibile visione del nostro futuro.

CHRISTIAN PATREMIA 

 VINCENZO PIZZULLI 

CLASSE 2^E