La collaborazione tra scuola e realtà aziendali come Tecnoservice, attiva nel settore dei servizi ambientali, ha rappresentato un’opportunità concreta per avvicinare i nostri studenti ai temi della sostenibilità e dell’Agenda 2030. Attraverso incontri di formazione ed esperienza concreta in loco, si è cercato di coniugare un legame reale tra teoria e pratica. La visita in azienda ha aiutato gli studenti a comprendere che la sostenibilità non è solo un’idea astratta, ma è soprattutto una responsabilità personale. Questi progetti favoriscono lo sviluppo di competenze trasversali, quali il senso civico, il rispetto delle regole e la capacità di fare scelte consapevoli nella vita quotidiana, ad esempio riducendo gli sprechi o differenziando correttamente i rifiuti. Dal punto di vista sociale, la collaborazione rafforza il rapporto tra scuola e territorio, mostrando come le aziende possano avere un ruolo positivo nella comunità, non solo economico ma anche educativo e ambientale. Infine, progetti di questo tipo contribuiscono a formare giovani più sensibili ai problemi ambientali, capaci di diventare in futuro cittadini e lavoratori responsabili.
Viaggio nel processo di trasformazione dei rifiuti: diamo voce agli alunni
Il progetto della Teknoservice a cui il nostro Istituto ha aderito, si è sviluppato in due fasi: uno formativo a scuola e l’altro, più importante, attraverso una visita guidata all’impianto di selezione dei rifiuti di Taranto. I destinatari sono stati gli alunni delle classi seconde, divisi in due gruppi, in due giorni distinti. Alle due classi del plesso Bosco 2^F e 2^G è stato fissato il giorno 3 febbraio.
Gli accompagnatori sono stati i proff. Negro e Montemurro. Il viaggio lo abbiamo fatto in pullman e il tempo di percorrenza è stato piacevole perché abbiamo chiacchierato tra noi e con i compagni dell’altra classe. Giunti allo stabilimento, c’erano ad accoglierci i dipendenti dell’impianto e la guida che ci ha spiegato i passaggi principali della trasformazione dei rifiuti, che includono raccolta e trasporto, selezione e trattamento (meccanico, chimico, termico), e infine recupero (materiale o energetico) o smaltimento finale, seguendo la gerarchia delle 4R (Riduzione, Riuso, Riciclo, Recupero). Alcune di queste informazioni le avevamo già ricevute il giorno in cui abbiamo fatto l’incontro formativo a scuola, quindi eravamo già un po’ preparati.
Per entrare nello stabilimento ci hanno fatto indossare le mascherine FFP2 e poi, accompagnati dalla guida, abbiamo raggiunto i macchinari. La prima cosa che abbiamo visto sono state le balle di carta, plastica e cartone, sigillate con fili di ferro. Ogni balla pesava più di 200 kg e dietro ad ognuna c’era stato un lavoro enorme per realizzarla. Abbiamo visto i vari passaggi di selezione e lavorazione dei rifiuti: il primo passaggio riguarda l’apertura delle buste raccolte dai nostri domicili, questa operazione la esegue un’enorme macchina blu che lascia cadere i rifiuti contenuti nelle buste, su un lungo nastro collegato ad un’altra macchina.
Questa seconda macchina ha il compito di smistare i vari rifiuti che poi subiscono un’ulteriore selezione più approfondita fatta manualmente. Ogni tipo di materiale selezionato, viene poi collocato in un terzo macchinario che pressandolo lo trasforma in balle, quelle viste inizialmente. A scuola abbiamo riflettuto sulla esperienza vissuta e ci sentiamo di riassumere in questi pochi concetti quello che abbiamo imparato. Quando la raccolta differenziata non viene eseguita correttamente si creano diversi problemi per l’ambiente e per la società. Se i rifiuti non vengono separati nel modo giusto, molti materiali che potrebbero essere riciclati finiscono in discarica o negli inceneritori. Questo provoca un aumento dell’inquinamento e delle emissioni di gas nocivi nell’aria.
Se un rifiuto riciclabile è sporco o mescolato con altri materiali, può contaminare tutto il contenuto del bidone e rendere impossibile il riciclo. Di conseguenza si sprecano risorse importanti come carta, plastica, vetro e metalli, e si è costretti a utilizzare nuove materie prime prese dalla natura.
Una cattiva raccolta differenziata comporta anche maggiori costi per il Comune e per i cittadini, perché lo smaltimento dei rifiuti diventa più difficile e costoso. Per questo motivo è importante fare attenzione a dividere correttamente i rifiuti: in questo modo si protegge l’ambiente, si riduce l’inquinamento e si contribuisce a un futuro più sostenibile.
Questa esperienza è risultata utile perché abbiamo capito il lungo processo di selezione e lavorazione dei materiali per arrivare al riciclo finale e della nostra grande responsabilità nei confronti dell’ambiente. Abbiamo capito che gli operai dello stabilimento svolgono un grande lavoro per noi, in un ambiente anche pericoloso per la loro salute.
Classe 2^F
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