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Educare al bello

Classe 2F Sc. Sec. I gr

Utente TAIC82600L-psc

da Taic82600l-psc

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La visita presso Casa famiglia Monfort, in occasione delle imminenti festività natalizie, è stata, per gli alunni della classe 2^F, un’esperienza ricca di emozioni e di significato. Entrare in un luogo in cui vivono persone che hanno attraversato decenni di storia, affrontato difficoltà, essere stati uomini e donne a servizio della comunità e delle loro famiglie e vivere adesso nel “silenzio”, ha aiutato i nostri ragazzi a riflettere sul valore della vita e delle sue fragilità. In un momento epocale, in cui i nostri adolescenti sono trascinati a valorizzare l’immagine, a correre senza riflettere, ad apprezzare l’efficienza, a ricevere piuttosto che a donare, la nostra visita ai 29 ospiti della Casa Famiglia, è stata l’occasione per essere donatori di tempo, gioia, allegria fatta di canti, musica e compagnia. Il valore del donare si impara da piccoli e attecchisce nel tempo: donare significa costruire il futuro, insieme.

“E’ stato bello prendere lo scuolabus, per andare in un luogo per alcuni di noi nuovo. Aperto il cancello di quella grande casa, siamo stati accolti con grande calore e gentilezza dal personale della casa famiglia, che ci ha accompagnati nello spazio comune, dove gli anziani disposti in forma circolare, erano in attesa di vivere con noi un po’ di tempo della loro giornata. Molti di loro ci hanno salutati con un sorriso timido, altri con entusiasmo, felici di vedere dei volti nuovi. Nei giorni precedenti abbiamo preparato alcuni argomenti su San Francesco con le proff.sse Carlucci e Mele che abbiamo raccontato ai nonni e alcuni brani natalizi da eseguire con il flauto e altri da cantare, con la prof.ssa Pignatelli. La novità musicale è stato un pezzo suonato con l’organo dalla prof.ssa Pignatelli e con il violino dalla nostra compagna Simona, questo è stato anche un regalo alla sua bisnonna che oramai vive lì.  Tra battiti di mani per portare il ritmo, parole giuste e sbagliate e movimenti di gambe, tutti gli anziani hanno accompagnato i nostri canti. Si capiva chiaramente che erano felici della nostra presenza, soprattutto quando abbiamo cantato insieme più volte “Tu scendi dalle stelle”. La simpatia del Sig. Dino che ha ballato e ripeteva sempre il nome del programma -Uomini e Donne- ci ha fatto sorridere tanto, così come Beatrice che parlava sempre dell’ora del pranzo, oppure qualche altra che ci chiamava con nomi non nostri! Abbiamo suonato e cantato i brani-Dolce sentire -Jingle bells – Tu scendi dalle stelle – Feliz Navidad – Supereroi, tutti allegri e coinvolgenti. Infine, prima di salutare, abbiamo consegnato dei piccoli doni preparati da noi per l’occasione: una sfera di Natale personalizzata con i loro nomi: 29 nonni, 29 nomi, 29 doni! Non è stato importante il valore materiale, ma il gesto. Molti anziani si sono commossi, e vedere i loro occhi brillare è stato il segno più bello.

La visita alla casa famiglia ci ha fatto riflettere sull’importanza dell’attenzione verso gli anziani, che non sono più capaci di muoversi come quando erano giovani. A volte basta poco: un sorriso, una chiacchierata, una visita, per far sentire l’altro felice. È stata un’esperienza che ci ha arricchito e che ci ha fatto capire che la gioia non sta nei regali o nelle luci, ma nei gesti di umanità e nella capacità di donare tempo agli altri. Siamo grati per l’opportunità di aver condiviso un momento speciale con gli ospiti e siamo sicuri che questo sarà un ricordo che ci resterà per sempre e che ci ispirerà a fare di più per gli altri. Grazie anche per i dolcetti che prima di andar via ci avete offerto! 

Queste sono le nostre semplici riflessioni

Classe 2^F