Ricerca

Conoscere il Kenya attraverso l’ascolto

di Vincenzo Donno 3C

Il 16 maggio 2026 sono venuti a trovarci Antonio Ligorio e Gabriele Colucci, due volontari che fanno parte dell’associazione “La Manovella” e Colucci in particolare è un musicista e missionario laico. Gabriele Colucci ci ha mostrato il “saluto” nella lingua parlata a Nairobi, città dove loro operano. Antonio Ligorio ci ha mostrato un video realizzato durante il suo viaggio a Nairobi in Kenya, da un amico fotografo, dove testimonia le condizioni critiche in cui vivono precisamente a Mathare. Il paesaggio è occupato da baraccopoli e conta oltre 500k abitanti dove manca acqua, cibo, servizi igienici ed elettricità, insomma tutto. Questi popoli devono fare i conti tutti i giorni anche con gli agenti atmosferici e le catastrofi naturali che colpiscono il loro territorio. Quello che Ligorio si prefigge di fare e in parte ha già fatto, è quello di scolarizzare il maggior numero di bambini visto che li le scuole sono a pagamento e studiare è un privilegio. Antonio ci ha poi raccontato di aver portato anche dei giochi che hanno regalato ai bambini attimi di serenità. Anche il momento del pranzo è un momento condiviso, che dona loro felicità. Purtroppo le malattie sono all’ordine del giorno e Antonio ci dice di aver fatto portare in ospedale una bambina con una grave infezione agli occhi e di averla fatta guarire con pochi soldi, che per loro invece sono tanti. Un fenomeno drammaticamente diffuso è quello della ricerca nei rifiuti della plastica che i bambini inalano per far tacere i morsi della fame. Le note positive, per fortuna non mancano: in un villaggio chiamato Watamu c’è una scuola italiana fondata dalla professoressa Alessandra che ha deciso di investire la sua eredità in questo modo. La Simba School prevede oltre alla didattica, una mensa che soddisfa tutte le classi, circa 340 bambini. Con l’occasione Ligorio ci ha spronato a donare anche pochi spiccioli, perché in quel territorio rappresentano tanto. A questo punto ha preso la parola Gabriele Colucci che, avendo vissuto lì per tanto tempo, conosce bene le loro tradizioni e ci ha spiegato alcuni rituali dei guerrieri che dopo essersi allontanati con gli animali si nutrono del loro sangue colpendoli alla giugulare. Altre immagini molto forti sono state quelle legate alla scarnificazione, che consiste in tagli sulla pelle che stanno ad indicare la loro forza e tribù di appartenenza. L’incontro si è concluso in allegria con Colucci che ha suonato uno strumento tipico del Kenya e tutti insieme abbiamo partecipato, cantato e ringraziato queste due fantastiche persone.

Vincenzo Donno 3^ C