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Nell’ultimo giorno di scuola, abbiamo inaugurato il murales, già noto sia ai bambini che frequentano il plesso, che agli abitanti del quartiere i quali, nelle ore trascorse in Via Morandi, tra smalti e pennelli, ci ha ospitato, accolto e supportato nell’evoluzione dei “lavori” avviati, con gli alunni della classe quarta, il 6 Maggio e terminati mercoledì 4 Giugno alle ore 11,00, come indicato dalle lancette della Torre dell’Orologio.
In rappresentanza del quartiere, abbiamo invitato il signor Gatti e il signor Fiore, nostri simpatici supervisori, che in queste settimane sono stati costanti “direttori dei lavori”. Ha animato la presentazione il signor Ranaldo che, con la sua fisarmonica, ha suonato con maestria allegre melodie tradizionali, a volte sconosciute dai bambini di oggi. Il primo cittadino, Vito Parisi e il dirigente scolastico Marianna Galli, onorandoci della loro presenza hanno tagliato il nastro.
In continuità con il progetto d’istituto “Rinascimento – Verso un nuovo Umanesimo”, il murales è stato intitolato “ArtiAmo-Dalla Gravina al Mare”, perché abbiamo deciso di rappresentare luoghi che ci appartengono, veri e propri scrigni di storia e natura, ricchezze tangibili a nostra disposizione, che in troppi casi rischiano di essere dimenticati.
Gli anziani sono i custodi della memoria storica, della memoria familiare e di quella della nostra società, perciò abbiamo deciso di collocarli nel dipinto e riservare loro una posizione centrale.
Abbiamo disegnato sagome scure: giovani, per rappresentare il futuro che scopre il territorio e adulte, per ricordare il passato; è stato scelto il nero perché è il colore che accoglie tutti gli altri colori, è il colore che assorbe, è il colore maggiormente usato nella stampa dei libri, è anche un po’ il colore della notte, del buio, a volte associato alla paura perché scatena l’immaginazione, la nostra immaginazione, perché nel buio ognuno vede profondamente con i propri occhi, cose differenti.
Ogni soggetto rappresentato è stato reinterpretato e presenta difformità rispetto alla realtà; non è stato semplice disegnare interamente a mano ogni singolo dettaglio, su un marciapiede in pendenza e su un muro non perfettamente liscio, perciò ogni visibile imperfezione è da considerarsi una caratteristica unica e originale, un tocco personale e non un difetto (come troviamo scritto su qualsiasi prodotto handmade).
Partendo dall’albero pensante, con i suoi lineamenti scolpiti dagli anni e dalla natura un diventato “monumento vivente “, gli alunni hanno percorso, come in un unico graduale sentiero, le bellezze e le ricchezze tangibili del nostro paese, presentandole brevemente, fino a raggiungere il mare, le cui acque oggi cullano una rosa: una rosa recisa qualche settimana fa dopo aver lottato, una rosa che volge lo sguardo alla sua amata Ginosa e che ha scelto di continuare la sua vita cullata dalle onde …
Conoscere il territorio è il primo passo per valorizzarlo e rispettarlo, per sviluppare amore e senso d’ appartenenza, per costruire comunità più forti e sostenibili e, la scuola con la famiglia e le istituzioni, sono i pilastri per il raggiungimento di questi valori.
Un ringraziamento, alla nostra Dirigente che appoggia tutte le iniziative di noi insegnanti e si prodiga perché si realizzino e a tutti coloro che ci hanno supportato. Buone vacanze a tutti!
Le insegnanti
Panico – Miraglia -Traetta
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