Angelo Vassallo è stato sindaco di Pollica, comune in provincia di Salerno, in tre mandati (dal 1995 al 1999, dal 1999 al 2004 e dal 2005 al 2010). Angelo era pescatore da qui il soprannome di “Sindaco Pescatore” e, anche dopo la sua elezione, continuò a svolgere il suo lavoro dimostrando di essere profondamente legato al mare e alla sua terra. Si è molto impegnato nella lotta per l’ambiente e la legalità dedicando la sua vita a proteggere il territorio e a promuovere uno sviluppo sostenibile per la comunità. Per lui era importante parlare direttamente con i cittadini e i turisti affrontando i problemi in prima persona. Teneva all’ordine e alla pulizia e pretendeva la massima attenzione. Per tutelare il decoro e la tranquillità della comunità non esitava a firmare ordinanze contro gli schiamazzi notturni e l’abusivismo nel commercio e nell’edilizia. Aveva compreso che l’ambiente rappresenta la principale ricchezza economica e culturale di un territorio. Dimostrò che tutelare il mare e promuovere la raccolta differenziata crea sviluppo. Promosse il legame tra terra, stile di vita sano e tradizione locale guidando il percorso che portò la Dieta Mediterranea a diventare Patrimonio Culturale dell’Umanità dell’UNESCO. Il 5 settembre del 2010 ad Acciaroli fu vittima di un agguato mentre si trovava all’interno della sua auto (una Audi A4) mentre faceva rientro a casa. Fu ucciso con nove colpi di pistola. Mi ha tanto colpito di Angelo Vassallo il fatto che, nonostante i rischi e le difficoltà, abbia continuato a svolgere il suo lavoro con determinazione. A questo proposito mi piace ricordare una sua frase: “Quando hai passato buona parte della tua vita in mare, non puoi avere paura di nulla e di nessuno sulla terra”. Sapeva di andare incontro a minacce e pericoli, ma non scelse la strada più facile cioè quella di arrendersi o di voltarsi dall’altra parte. Angelo Vassallo non si piegò mai ai compromessi, difese il mare e la sua terra dalle infiltrazioni della camorra e dai traffici illeciti. Svolse il suo lavoro con assoluta onestà. Quest’uomo ci ha insegnato che la politica può essere anche servizio, passione, responsabilità e amore per il territorio e soprattutto che chi ricopre una carica pubblica deve farlo con responsabilità e spirito di servizio. A noi ragazzi insegna a non essere indifferenti davanti alle ingiustizie, a rispettare l’ambiente e il territorio in cui viviamo e a difendere i valori in cui crediamo: i comportamenti e le scelte di ogni giorno possono contribuire a migliorare la comunità in cui viviamo. Il Sindaco Pescatore ci lascia un messaggio importante che riguarda il coraggio e la libertà: il coraggio come rifiuto dell’omertà e del compromesso e la libertà come indipendenza e amore incondizionato per la propria terra.
Riccardo Andrisani
Classe 3^B
Scuola secondaria di primo grado
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