
Le sessioni filosofiche, che si sono susseguite settimanalmente, hanno riscosso l’interesse degli studenti di 3 B, i quali hanno affrontato di volta in volta questioni etiche derivanti dalla lettura delle pagine di “Lisa” (L’indagine etica) a partire da termini, che fanno parte del nostro linguaggio quotidiano, ma sui quali non siamo soliti soffermarci a riflettere. Gli studenti, dopo la lettura del testo/pretesto, hanno costruito l’agenda delle parole da loro ritenute importanti, scegliendo poi “democraticamente” quelle da approfondire, dando vita al piano di discussione. L’affermazione della protagonista, Lisa (“Aristide si chiedeva se è giusto ricambiare con qualcosa di brutto qualcuno che ti ha fatto qualcosa di brutto…”), riferita ad un episodio descritto nel racconto, ha animato la discussione e la riflessione sulle parole “giusto” e “sbagliato”, fino a giungere al concetto di giustizia, visto da diverse angolazioni. Di seguito una sintesi redatta da tre alunne: Anita Calabrese, Clarissa Carrera ed Anita Sozio. (M.C.B.)
È giusto rispondere con la stessa medaglia? È giusto il do ut des? Chi garantisce cosa sia davvero giusto? Quante sfaccettature di uno stesso tema! Anche la verità processuale non è assoluta. Da ciò che è giusto in varie… (segue articolo)
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