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30 MAGGIO… UNA GIORNATA DI SUCCESSI!

Classe 2E Sc. Sec. I gr, plesso "S. G. Bosco"

Utente TAIC82600L-psc

da Taic82600l-psc

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Se è vero che i successi e le gioie sono più belli se possono essere condivisi, sabato 30 Maggio sarà una di quelle giornate da ricordare per sempre, ricca di successi e soddisfazioni per noi , Antonio Pio Mele ed Andrea Vizzielli ,alunni della classe 2E dell’Istituto comprensivo “Calò-Deledda-Bosco”.

Sabato 30 maggio 2026 rimarrà una data impressa nella mia mente, il giorno in cui ho realizzato uno dei miei sogni: quello di partecipare alla finale nazionale dei giochi matematici presso l’Università Bocconi di Milano. Per un intero giorno, le aule nei corridoi dell’Università Bocconi di Milano si sono trasformati nell’arena della finalissima della 33esima edizione dei Campionati Nazionali dei Giochi Matematici, accogliendo tutti coloro i quali avevano partecipato e superato le fasi precedenti alla finalissima. 

Sebbene desiderassi tanto vivere l’esperienza di Milano, il mio è stato un traguardo inaspettato al quale sono giunto non credendo che potesse succedere. Un percorso, vissuto come un gioco, fatto di tante esercitazioni con il mio professore di matematica Sergio Ribecco. Dopo aver superato le selezioni degli ottavi e dei quarti di finale online, ho conquistato il primo posto della categoria C1 nella semifinale territoriale di Mottola fino alla mail che mi comunicava che sarei andato a Milano per partecipare alla finale nazionale della mia categoria. 

Cosicché accompagnato dall’orgoglio della Dirigente Scolastica Marianna Galli, dei miei professori, dei miei compagni di classe, di tutta la comunità scolastica ginosina e della mia famiglia, mi sono seduto tra i banchi della Bocconi per misurarmi con nuovi quesiti matematici. Alle 13:30 del 30 maggio è scattato il via ufficiale della gara. Io e i tantissimi miei coetanei arrivati da tutta l’Italia abbiamo avuto a disposizione il tempo massimo di un’ ora e mezza per risolvere enigmi, paradossi e giochi geometrici. Dopo lo svolgimento delle prove, alle ore 16:00 è iniziata la correzione dei quesiti e successivamente la premiazione. Mentre il presentatore annunciava il nome dei primi sessanta classificati, arrivato quasi alla fine, non credevo assolutamente di sentire il mio nome. Invece si, il presentatore ha detto: “Al dodicesimo posto, dalla provincia di Taranto, perchè l’ha scritto lui, da Ginosa, Antonio Pio Mele”. In quel momento ho sentito un’emozione grandissima che non dimenticherò mai; mi sembrava di sognare ma nel frattempo ho sentito tutto il calore di chi per mesi mi aveva sostenuto e fatto il tifo per me e nell’Aula Magna dell’Università Bocconi sono stato premiato. 

Così, si conclude questa esperienza, che è stata una delle più emozionanti della mia vita!

A. P. Mele

Il 30 maggio non è stata una giornata di soli traguardi scientifici, ma anche di letteratura. “Leggere per viaggiare” è il concorso letterario organizzato da due anni a questa parte dall’associazione “Orizzonti 2001” . Nella prima edizione ho partecipato con il racconto intitolato “Un Baule In Soffitta”. Il bando prevedeva la stampa di tutti i racconti raccolti in un unico libro che sarebbe stato consegnato proprio nella data del 30 maggio 2026.

A grande sorpresa, durante la consegna, si è aggiunto il premio della critica per il miglior racconto , con una borsa di studio da 250€, offerto da Generali Assicurazioni. Ero seduto su una sedia nell’angolo, tutti gli sguardi dei giudici erano puntati su di me, ma non mi aspettavo di certo di aver vinto il premio. Incredibilmente è stato fatto il mio nome, non me l’aspettavo. Ė stato lodato il mio racconto perchè nella sua semplicità ha fatto comprendere a pieno il significato di “Leggere per viaggiare”. Per me questa data ha segnato un passo importante, perchè ho capito quanto valgo e ho conosciuto meglio la mia capacità di far viaggiare il lettore nel mio racconto attraverso la forza della parola. Ho scritto “Un Baule in soffitta” in quinta elementare in occasione appunto di questo concorso. Questa storia racconta di un bambino che amava tanto leggere e un giorno mentre aiutava la mamma a riordinare la soffitta trovò un baule pieno di libri che la mamma voleva buttare. Allora il ragazzo con la scusa di andare a fare quel che aveva chiesto la mamma si nascose e li lesse tutti, viaggiando con la fantasia e vivendo tutte le avventure dei libri: si è trovato tra tribù del Paleolitico, è diventato un faraone dell’antico Egitto, un soldato Romano e una mente brillante del Rinascimento.

Questo è il finale tratto dal racconto:

“Dopo diverse settimane, finì la collana. Provò una strana sensazione di vuoto, non sapeva più cosa fare, voleva tornare a viaggiare con la fantasia, allora raccontò alla madre dei libri di storia trovati in soffitta. 

-Quei libri erano miei. Anche io, da ragazzina, amavo viaggiare nel tempo con la fantasia leggendoli. Però…- aggiunse la madre facendo cenno con la mano affinchè il bambino la seguisse verso la libreria, – Se vuoi ancora percorrere strade con la fantasia, qui ci sono volumi che ti faranno conoscere nuovi mondi, che ti faranno viaggiare nello spazio! I libri non sono fatti solo di carta e inchiostro ma anche di divertimento e immaginazione. Andrea pensò sarebbe stato bellissimo diventare uno scrittore, per poter raccontare le sue magiche avventure, desiderava che altri bambini e ragazzi come lui imparassero a volare con la fantasia attraverso la lettura e così cominciò: 

-C’era una volta un bambino di nome Andrea che un giorno, in soffitta, trovò un baule ricco di tesori…-

A. Vizzielli

Il 30 Maggio rimarrà per sempre una data impressa nelle nostre menti, nei nostri ricordi, una giornata piena di traguardi dove hanno trovato spazio parole e logica. Ė stata per tutti una giornata fantastica e indimenticabile. 

Antonio Pio Mele

Andrea Vizzielli